Cavilla sui tuoi limiti ed essi ti apparterranno per sempre.

Cavilla sui tuoi limiti ed essi ti apparterranno per sempre.

Una frase che mi segue fin dall’adolescenza …
La ricordo come se fosse ieri, in mezzo ad una pagina, nero su bianco:

“ Cavilla sui tuoi limiti ed essi ti apparterranno per sempre …”
( Richard Bach)
Pensai …
“ Ecco il trucco, basta smettere di ricordare quali sono i miei limiti a me stessa ed il gioco è fatto!”
Ma il gioco non è stato cosi semplice.
Perché più decidi di non pensare più ad una cosa e più quella cosa non ti uscirà più dalla testa.
È come la storia di quell’ uomo che disse all’ altro uomo:
– Non pensare ad un elefante-
E da quel momento l’elefante non uscì più dalla testa di quell’ altro uomo.
Allora?
Allora essere consapevoli dei nostri limiti, in realtà ,aiuta,
aiuta poi a superarli.
Il mio più grande limite era la mia spiccata testardaggine, caratteristica che in assoluto mi ha infilato in molti guai e accecato in molte situazioni.
Cosa ho fatto quando finalmente me ne sono resa conto?
Ho lavorato nel cambiare la mia testardaggine in tenacia.
Quale sia la differenza?
Sostanzialmente la testardaggine, per me, è quella caratteristica che non mi permetteva di comprendere quando e come modificare i miei obiettivi,
trovandomi a perdere molto del mio tempo ed energia in cose non adatte a me, vivendo sempre in uno stato di insoddisfazione per non esserci riuscita, per continuare a provare e non farcela, senza fermarmi a domandarmi se  stessi perseguendo qualcosa che, in realtà, non mi portava alla serenità.
La tenacia, trovo invece, sia una caratteristica più positiva, mi permette ora di rendermi conto quando è ora che cambio obiettivi, se sono su una strada che mi porterà a star male.
La tenacia mi permette di vivere serena, perché mi permette di domandarmi, se quello che sto facendo in realtà sia in sintonia con me o un mio capriccio.
Ecco che cavilla sui tuoi limiti, ora per me ha questo significato:
rifletti sulle tue caratteristiche di personalità e fermati a riflettere quali di esse ti fanno vivere serena/o e quali No, poi con molto impegno mettiti a lavorare per modificarle, trasformare, quelle No in caratteristiche che portano ad una vita serena.
Come si fa?
Cambiando le nostre abitudini, le nostre reazioni.
Del resto non c’è un vero cambiamento se non c’è una modificazione del nostro modo di fare, nelle nostre azioni.
Dott.ssa Federica Curzi